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Prec: Azienda agricola Sala Virginio e figli di Ferrera Erbognone | Succ: Castello di Valeggio

Cassinetta di Cozzo

Cozzo Cascina CassinettaLa Cassinetta di Cozzo è una tenuta agricola di circa 200 metri per lato, circa 40.000 metri quadrati, sulla strada che conduce a Valle Lomellina. La proprietà è della nobile famiglia Gallarati Scotti dal 1465, quando il duca Francesco Sforza concesse a Pietro Gallarati il diritto di acquistare il castello di Cozzo dai Caccia di Novara e di prelevare dal fiume Sesia le acque necessarie all’irrigazione delle terre. Fulco Gallarati Scotti, imprenditore agricolo e presidente del consorzio irriguo Cavo Scotti che ha raccolto l’eredità del nonno Tommaso e del padre Lodovico, oggi si divide fra la Cassinetta e il castello medioevale.
Quest’ultimo, ricostruito dai Milanesi nel 1214, fu rimaneggiato nel 1465 da Pietro Gallarati, che lo fu dotò di due ponti levatoi, di un'alta torre, di una merlatura ghibellina che ancora corona il fabbricato e di numerosi abbellimenti interni. Da luogo con funzione militare-difensiva, il castello prese sempre più la connotazione di dimora di campagna al centro di un vasto possedimento agricolo, oltre che di confortevole luogo di riposo dopo le cacce al cervo nei vicini boschi lungo il fiume Sesia.
Nel settembre 1499 vi arrivò il re di Francia, Luigi XII, che guidava l’esercito verso Milano, di cui rivendicava il ducato come discendente dei Visconti. L'incontro fu talmente importante da essere documentato in un affresco monocromo oggi collocato nella sala maggiore. Vi sono raffigurati due cortei che s’incontrano: da una parte, il sovrano francese accompagnato dai cardinali Giorgio d'Amboise e Giuliano della Rovere (futuro papa Giulio II), dall'altra, Pietro Gallarati e la moglie Maria di Roero, con dame e uomini di corte nei fastosi abiti del tempo.
All’interno del castello Gallarati Scotti, in cui spicca una suggestiva corte agricola, funzionano un agriturismo e un ristorante. Per prenotare è consigliabile telefonare al numero 333 1840870.



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