Comune di Castelnovetto

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Piazza Ferraris di Castelnovetto

Via Roma 14
Telefono: 0384 673404 – 0384 679626
Fax: 0384 673411
Sito Internet:  www.comune.castelnovetto.pv.it
Posta elettronica: castelnovetto@libero.it

EVENTI ANNUALI

  • Cantacastelnovetto: giugno
  • Sagra della cozza: agosto
  • Barattiamo in fiera: ottobre

CENNI STORICI

Castelnovetto è citato come Castrum Novetum nell’elenco delle terre pavesi del 1250; nel secolo successivo fu signoria dei Beccaria, probabilmente del ramo di Arena Po.
Nel 1407, durante la crisi del ducato visconteo, passò al marchese del Monferrato, ma ben presto tornò ai Visconti e poi agli Sforza. Il borgo, nel 1454, fu infeudato a Cicco Simonetta. Da questo punto in avanti seguì le stesse vicende della vicina Valle Lomellina, con una girandola di brevi infeudazioni: ad Antonio Tasino di Ferrara nel 1479, al cardinal d’Amboise nel 1499, l’anno dopo al ministro ducale Bergonzo Botta, nel 1527 a un capitano spagnolo, Filippo Herrera, e successivamente a un ramo cadetto dei Visconti. Morto Luigi Visconti nel 1564, il feudo fu incamerato e venduto a Marcantonio Rasini, primo conte di Castelnovetto. La signoria dei Rasini durerà fino all’abolizione del feudalesimo (1797).
Nel 1707 intanto Castelnovetto, con la Lomellina, era passato sotto il dominio dei Savoia; nel 1859 fu incluso nella provincia di Pavia.

A Castelnovetto nacque, nel 1513, Lorenzo Davidico, presbitero italiano che morirà a Vercelli nel 1574. Imprigionato nel 1555 per malversazioni, bestemmie e sodomia dall’Inquisizione di Roma, interrogato e torturato, evase dal carcere, continuando liberamente a pubblicare scritti devozionali concepiti secondo l’ortodossia cattolica. Lorenzo Davidico, il cui vero nome era Paolo Lorenzo Castellino de David, nacque da Giorgio de David e da Giovanna, forse piccoli proprietari terrieri. Le guerre che devastarono la pianura padana nella prima metà del XVI secolo portarono, nel 1528, alla distruzione della casa de David, costringendo la famiglia a emigrare nella vicina Vercelli.

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