Due progetti stesi dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, per un importo di 40mila euro, faranno rivivere la bachicoltura e il Roggione di Sartirana. La storia del baco da seta riporterà in vita l’epoca in cui in ogni paese della Lomellina si coltivavano i gelsi. Una storia avvincente, che sarà raccontata dal progetto presentato alla Regione Lombardia, che finanzierà metà dei 30mila euro previsti per ricostruire le vie del successo della bachicoltura e del suo declino attraverso documentazioni storico-architettoniche e socio-economiche. “La bachicoltura in Lomellina. Dal passato al futuro” è il primo progetto, su 30 giudicati ammissibili, nella graduatoria stilata dai funzionari della direzione generale Cultura del Pirellone: 18 i punti assegnati, al pari di un ecomuseo milanese. Ed è stato finanziato anche il secondo progetto dell’Ecomuseo lomellino, “Il Roggione di Sartirana: una via d’acqua lomellina tra storia e attualità”, che sarà coordinato dall’Est Sesia per un importo complessivo di 10mila euro. “E’ un risultato che ci riempie d’orgoglio: il nostro ecomuseo è il più grande della Lombardia per numero di soci e per estensione territoriale - commenta il presidente Giovanni Fassina - E dunque, come sanno bene anche a Milano, dobbiamo lavorare per il territorio cercando di compenetrare le esigenze più disparate: direi che, dopo il rodaggio dell’anno scorso, il 2010 ci ha visto radicarsi ancora di più nei nostri paesi”. La ricostruzione del baco da seta e delle filande lomelline dell’Ottocento sarà coordinata da Simonetta Lambiase, professore aggregato del laboratorio di Entomologia Forense, che fa capo al dipartimento di Medicina legale, Scienze forensi e farmaco-tossicologiche “Antonio Fornari” dell’Università di Pavia. “Oltre a scrivere per la prima volta la storia della bachicoltura in Lomellina, ci proponiamo la valutazione della possibilità di ripresa di questa attività avvalendoci delle nuove metodologie indicate dai centri di ricerca e da associazioni specifiche sia su base teorica sia attraverso il coinvolgimento della popolazione più giovane”, conferma Simonetta Lambiase. Inoltre, il progetto relativo al Roggione di Sartirana, corso d’acqua artificiale realizzato nel XIV secolo, rientrerà nelle celebrazioni per il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia previste nel 2011: nel maggio 1859 un edificio di derivazione del Roggione, a Palestro, fu teatro della gloriosa battaglia della seconda guerra d’Indipendenza.
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