Ecomuseo del paesaggio lomellino - Sito web ufficiale
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Settembre in Lomellina

Logo Settembre in LomellinaPiazza Dante, 12 – Robbio
Telefono: 339 8834323
Sito internet: http://www.settembreinlomellina.it/
Posta elettronica: info@settembreinlomellina.it

EVENTI ANNUALI

Cergnago – Palio del Bove grasso (giostra dei cavalieri, rievocazione storica) e Sagra del risotto (degustazione risotto con i funghi): terza domenica di settembre e settimana precedente.
Garlasco – Paliottone (corteo, rievocazione storica e mostra mercato): secondo fine settimana di settembre.
Mede – Palio d’la Ciaramela (sfilata storica, gioco d’la Ciaramela, ricostruzione angoli rurali e ristorante all’aperto): seconda domenica di settembre e settimana precedente.
Mortara – Palio dell’Oca (sfilata storica e gioco dell’Oca) e Sagra del salame d’oca (stand gastronomici): ultima domenica di settembre e settimana precedente.
Robbio – Palio dl’Urmón (sfilata storica e corsa con le carriole) e Sagra del cotechino (stand gastronomici e mega paniscia): prima domenica di settembre e settimana precedente.
Valle Lomellina – Palio di Barlafüs (sfilata tradizionale e corsa con le carriole) e sagra del riso (stand gastronomici lomellini): primo fine settimana di settembre.

 

Settembre in Lomellina esordisce come convenzione intercomunale e, nel marzo 2008, si trasforma in un’associazione che ha come obiettivo la promozione e valorizzazione del territorio, appoggiando e organizzando manifestazioni ed eventi di carattere tradizionale, storico e culturale, oltreché curare pubblicazioni di vario genere a sostegno delle stesse. Ne fanno parte associazioni che già organizzano palii e rievocazioni storiche. I paesi interessati sono Cergnago con il Palio del Bove grasso, Garlasco con il Paliottone, Mede con il Palio d'la Ciaramela, Mortara con il Palio dell'Oca, Robbio con il Palio dl'Urmón e Valle Lomellina con il Palio di Barlafüs. Tutti gli eventi hanno luogo nel mese di settembre. Riferimenti importanti per l’associazione sono la Regione Lombardia e la Provincia di Pavia che finanziano e patrocinano il sodalizio.
All'interno delle manifestazioni viene tracciato un percorso storico ben preciso che riguarda la Lomellina. S’inizia con il X secolo a Garlasco. In questa città, in quell’epoca, l'imperatore Ottone II segnò la storia locale, dando il borgo e il suo territorio al monastero di san Salvatore a Pavia. Da lui prende nome la manifestazione: il Paliottone. In paese è allestito un campo medioevale popolato di armigeri, contadini, giullari e religiosi che danno vita ogni anno alla sfilata storica prima della disputa del palio che è assegnato attraverso la gara degli arcieri.
Con un salto di qualche secolo ci si trova in un periodo molto importante per la storia italiana, che è quello visconteo-sforzesco. Ci si trova ora a Cergnago con il Palio del Bove Grasso: si tratta della rievocazione della sottomissione di Pavia e del territorio lomellino a Francesco Sforza, avvenuta nel 1447. Il corteo storico accompagna il conte Sforza e il suo seguito al castello dove la milizia mercenaria è accampata in attesa dei festeggiamenti con danze rinascimentali, giocolieri, amazzoni a cavallo che tirano all’anello. Il tutto precede la disputa del Palio con la giostra dei cavalieri.
Si prosegue nel percorso temporale giungendo nel 1492a Mortara, dove Ludovico il Moro era solito venire a caccia. Il corteo storico rinascimentale è composto di nobili e popolani che rappresentano le corporazioni dei mestieri e precedono la fastosa corte dei duchi di Milano, Ludovico il Moro e Beatrice d'Este. Il Palio è assegnato dal Gioco dell’Oca con pedine viventi, che si muovono secondo i punteggi ottenuti dagli arcieri.
A Robbio, al Palio dl’Urmón, nella sfilata dei rioni sono rappresentate le origini e le caratteristiche del paese. S’inizia con i nobili di epoca medioevale e poi quattrocentesca, per giungere al XVI secolo con la dominazione spagnola e all'Ottocento. Vengono rappresentati anche il rione dei gitani, che qui sostavano con i loro riti magici, e quelli che ci conducono fino al XX secolo con i contadini, i mugnai, i setaioli e le mondine. Il tutto prima della corsa con le carriole che assegna il Palio.
A Mede (Palio d’la Ciaramela) le ambientazioni e la sfilata rievocano la civiltà rurale di fine Ottocento e primi del Novecento. I contadini con i loro attrezzi, i maniscalchi, i mugnai rappresentano i mestieri che erano più diffusi in quell’epoca. Elemento importante sono anche le ragazze vestite a festa e gli aristocratici che sfilano sulle carrozze. Si gioca poi la Ciaramela, uno dei giochi più antichi che animavano i cortili e le aie per assegnare il palio.
L’excursus temporale termina con Valle Lomellina, che ci porta a metà del '900. In paese si ricostruiscono ambienti rurali dell'epoca e sono portati in sfilata oggetti che un tempo erano di uso comune e che ora non servono più a nulla, i Barlafüs, appunto. Essi sono, per esempio, pentole di metallo e altri utensili domestici che abitano le nostre cantine; sono riesumati per l'occasione e con essi si "costruisce" il Palio, vinto dal rione che si aggiudica la corsa con le carriole.

Lino Lomel, le avventure dello 007 lomellino

Cover Lino LomelLino Lomel è un fumetto che ha come protagonista un investigatore “nostrano” che interagisce con uomini e donne reali delle nostre città. Ecco quindi che, nelle pagine dell’albo, compaiono alcuni sindaci dei sei paesi di Settembre in Lomellina, i politici di Regione e Provincia, gli organizzatori delle sagre e anche altri personaggi significativi della zona. Le storie fin qui rappresentate (Numero zero “Grosso guaio a Settembre in Lomellina” – numero uno “Rana letale”) sono ambientate in Lomellina e, oltre a presentare i monumenti e alcuni luoghi caratteristici dei paesi, presentano trame che ruotano attorno alle manifestazioni di settembre; quindi si parla di Palio dl’Urmón di Robbio, di Palio di Barlafüs di Valle Lomellina, di Paliottone di Garlasco, di Palio dla Ciaramela di Mede, di Palio del Bove grasso di Cergnago e di Palio dell’Oca di Mortara.
Il progetto, che oltre a usufruire dei finanziamenti regionali ha cercato fonti di autofinanziamento, si è rivolto a numerosi sponsor, che sono parte integrante della storia e concorrono a portare a termine la vicenda. Hanno collaborato, alla realizzazione di Lino Lomel, Fabrizio De Fabritiis, già autore del fumetto cult “Capitan Novara” e di Filippo Confalmi, per Confartigianato alto milanese, e Beniamino Delvecchio già disegnatore di Diabolik e disegnatore per Sergio Bonelli Editore. Il personaggio Lomellino, invece, è pensato per poter “lavorare” in tutta la nostra terra e non soltanto nei sei paesi del sodalizio Settembre in Lomellina. Le future avventure saranno a disposizione delle Pro loco, dei Comuni e di tutte le organizzazioni che vorranno raccontare di feste, territorio e di ogni risvolto che possa valorizzare la nostra amata Lomellina.


Contatti

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Icona e-mailinfo@settembreinlomellina.it

Indirizzo del contattoPiazza Dante, 12 - 27038 - Robbio (PV)

Link al sito web di riferimentohttp://www.settembreinlomellina.it/


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