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EVENTI ANNUALI
- Sagra dell’asparago: seconda domenica di maggio
Le prime tracce di insediamenti nel territorio di Cilavegna risalgono all’età del Bronzo, cui seguirono, nei secoli, il passaggio e la presenza di popolazioni liguri, galliche e romane. Proprio all’epoca romana si collega l’ipotesi più accreditata sull’origine del nome: cella ad vineas, deposito presso le vigne, un piccolo castrum di rifornimento lungo le strade che collegavano la Gallia Cisalpina ai grandi assi militari diretti verso il Nord Europa. Da qui, attraverso i secoli, il toponimo si è trasformato in Cilavinnis, Cellavegna e Celavegno, fino all’attuale Cilavegna.
Inserita nell’alta Lomellina al confine con il Novarese, Cilavegna si è trovata a lungo in una posizione strategica e, proprio per questo, esposta a passaggi, contese e devastazioni: già nel diploma di Federico II dell’8 agosto 1164 figura fra le terre concesse a Pavia, all’interno del Comitato (contea) di Lomello. Nei secoli successivi la troviamo citata negli elenchi del contado pavese e poi parte integrante del Principato di Pavia. Il borgo conobbe il succedersi di diverse signorie feudali – dai Beccaria ai Castelbarco, dai Maletta ai Visconti e ai Taverna – mentre il castello, sorto in età medievale anche a difesa dalle incursioni degli Ungari, veniva progressivamente trasformato da struttura militare in residenza signorile, fino a lasciare nel tessuto urbano odierno solo tracce e memorie, incorporate negli edifici civili.
Il territorio comunale è attraversato da una fitta rete di rogge, canali e fontanili che alimentano risaie, campi di mais e pioppeti. Per secoli la popolazione si è dedicata quasi esclusivamente all’agricoltura, ma nel Novecento l’insediamento di moderni impianti industriali ha modificato l’assetto economico del paese, senza però cancellare il legame con la terra. Anzi, proprio da questo intreccio fra memoria contadina e capacità di innovare nasce la tradizione dell’Asparago rosa di Cilavegna De.Co, coltivato nei terreni sabbiosi che ne esaltano delicatezza e fragranza. A esso è dedicata la Sagra dell’Asparago, che nel mese di maggio richiama nel paese migliaia di visitatori: un appuntamento che, tra sapori, folklore e colori di festa, ribadisce il ruolo di Cilavegna come piccola capitale agricola e identitaria dell’alta Lomellina.