Comune di Langosco

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Campanile di Langosco

Piazza Libertà 6
Telefono e fax: 0384.78021
Sito Internet: www.comune.langosco.pv.it
Posta elettronica: langosco@libero.it

EVENTI ANNUALI

  • Sagra del Buongustaio (www.nottilangoschesi.too.it): luglio
  • Ferragosto langoschese: agosto
  • Festa patronale (San Martino): 11 novembre

CENNI STORICI

Nell’882 il borgo fu donato dall’imperatore Carlo il Grosso al vescovo di Vercelli. Faceva parte della contea di Lomello, appartenente ai Conti Palatini. Nel 1164 è citato nel diploma con cui l’imperatore Federico I pose la Lomellina sotto il dominio di Pavia (che di fatto già l’esercitava da alcuni anni, da quando sottomise i Conti Palatini). Nel 1250 nell’elenco delle terre pavesi appare come Langoschum.
La signoria locale era rimasta ai Conti di Lomello, che nel XIII secolo si erano divisi in vari rami, confermati nei loro diritti nel 1311. Filippone, Tommaso ed Ettore erano allora signori di Langosco: i loro discendenti furono poi (salvo interruzioni) feudatari del paese. Filippone Langosco fu anche signore di Pavia. I Langosco furono nuovamente infeudati dagli Sforza nel 1467; come molti antichi feudi, era tenuto per quote da diverse linee della stessa famiglia, che manterrà la signoria fino alla fine del feudalesimo. Nel 1707 Langosco passò sotto il dominio sabaudo. In epoca napoleonica Langosco è unito al comune di Rosasco, nel 1814 torna autonomo e gli vengono uniti i comuni già soppressi di San Paolo Leria e Santa Maria Bagnolo.
San Paolo Leria fu un comune autonomo nell’ambito del feudo di Langosco. Fu soppresso in epoca napoleonica e poi definitivamente unito a Langosco nel 1818.
Santa Maria Bagnolo fu forse sede di un monastero benedettino, abolito già prima della fine del Medioevo. Nel 1164 è citato nel diploma di Federico I come Bagnolo e anche nell’elenco delle terre pavesi del 1250. Fece poi parte del feudo di Langosco. Fu soppresso in epoca napoleonica, unito a Rosasco e poi definitivamente a Langosco nel 1818.

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