Ecomuseo del paesaggio lomellino - Sito web ufficiale
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Arte devozionale per il concorso fotografico

Aperte le iscrizioni per la terza edizione del concorso “Fotografa la tua Lomellina”, organizzato dalla biblioteca comunale “Marucchi” di Valle Lomellina e dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino. Il tema dell'edizione 2012 è Chiese campestri, santuari, cappelle, arte devozionale e forme di devozione popolare in Lomellina. Al primo classificato andrà un cavalletto Manfrotto, al secondo uno zaino Lowepro e al terzo tre schede SanDisk 8 giga. Info: 0348.797645. Bando completo nella sezione Eventi.


Borsa di studio in Ungheria

I cittadini di qualsiasi nazionalità, interessati a condurre studi e/o ricerche con una borsa di studio in Ungheria possono trovare tutte le informazioni nelle pagine www.bbi.hu o www.studytransfer.eu.
Anche l’Accademia d’Ungheria in Roma si occupa di dare informazioni circa le borse di studio riservate ai cittadini italiani che sono interessati a studiare in Ungheria per un lungo o un breve periodo. Le borse di studio sono offerte dal Governo ungherese e il testo del bando è consultabile sul sito Internet http://www.esteri.it.
Il primo e indispensabile passo è quello di reperire il bando completo e leggerlo molto attentamente in ogni sua parte. Si consiglia di prendere visione della documentazione e dei requisiti richiesti per la presentazione di una o più richieste di borsa di studio, ma anche delle disposizioni generali prima di presentare la richiesta. Si può scaricare il bando per le “Borse di studio per l’estero offerte da Stati esteri e organizzazioni internazionali a cittadini italiani“ pubblicato dal ministero degli Affari Esteri andando a www.esteri.it/opportu/index.htm.
Scadenza del bando: generalmente il mese di dicembre di ogni anno.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere una e-mail all’Accademia d’Ungheria in Roma al seguente indirizzo: accademiadungheriainroma4@tin.it o si veda il sito: www.scholarship.hu.
Per altre informazioni sugli studi universitari in Ungheria si veda il sito:
www.bbi.hu, www.studytransfer.eu.


La cascina lomellina alla Bocconi

 

La blasonata Università “Bocconi” di Milano si è interessata in questi giorni alla descrizione della tipica cascina lomellina di una volta. Con una richiesta specifica i responsabili dell’area comunicativa dell’ateneo milanese hanno esplicitamente domandato se fosse possibile accedere ad alcune copie del libro custodito presso la biblioteca del centro lomellino. «Abbiamo ricevuto parecchie richieste per la consegna dei nostri volumi – commenta Aldo Fredditori – uno degli autori di un libro che ha certamente ottenuto grande riscontro – Tante le biblioteche che ci hanno domandato una copia del libro, ma la sorpresa è stata la telefonata della Bocconi. Siamo per questo molto orgogliosi del lavoro realizzato». Il Comune di Ferrera Erbognone e l’Ecomuseo del paesaggio lomellino avevano presentato recentemente il libro “La cascina in Lomellina intorno alla metà del Novecento” realizzato grazie ai ricordi di infanzia di Aldo Fredditori con la collaborazione di Carlo Pusineri che ha messo “nero su bianco” le testimonianze del primo.

Vai all’articolo: VivoPavia Notizie


Wilma, mondina per una vita

Valle intervista De GiorgiNegli anni Cinquanta rischiò di essere arrestata dai poliziotti della Celere. Wilma De Giorgi, classe 1924, è l’ultima superstite di quell’epopea della risaia che ha reso celebre la Lomellina. E l’87enne ex mondina è stata scelta dalla cooperativa Curmà di Voghera come testimone del progetto “Il patrimonio immateriale delle cascine della Lomellina”. Alla biblioteca comunale di piazza Corte Granda la mondariso in pensione ha raccontato di quando “mondava” il riso alle cascine Bazzana e Gargana, e di quando si è sposata a soli 23 anni. «Era terribile: dovevo lavorare in risaia, sotto l’occhio del fattore o del fittabile, e poi integrare il misero salario con il “quarto”, cioè l’ultima parte della giornata, sui terreni di un piccolo proprietario, che noi chiamiamo ciacarè», ha raccontato Wilma, depositaria di un immenso patrimonio di canzoni, ballate e stornelli. «Negli ultimi vent’anni abbiamo cantato in tutto il Nord Italia: al Piccolo Teatro di Milano siamo state applaudite da centinaia di persone che non sapevano niente di riso né di Lomellina», ha spiegato a Marco Cau e alla ricercatrice di Curmà. All’intervista hanno contribuito anche Marco Feccia, presidente della biblioteca “Marucchi”, e un'amica di Wilma. Il progetto sulle cascine lomelline è stato finanziato dalla Provincia di Pavia, dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino e dal Gal Lomellina. L’intervista a Wilma De Giorgi si andrà ad affiancare ad altre testimonianze di portabandiera della cultura rurale lomellina, fra cui l’olevanese Carlo Arrigone.

 


Eventi e notizie

Invitiamo i nostri visitatori a passare in rassegna le sezioni Eventi nei paesi dell'Ecomuseo e Rassegna stampa per verificare le nostre attività periodiche, oltre alla sezione Itinerari turistici e alla nostra pagina Facebook.


Uno sguardo in Lomellina

Con il suo paesaggio regolare dai campi geometrici che ne caratterizzano l’aspetto, la Lomellina, per la gradevolezza delle sue cascine e dei piccoli paesi dalle tradizioni antiche, accoglie il visitatore con garbo per condurlo alla scoperta di un patrimonio storico–artistico e naturalistico di inestimabile bellezza.
Castelli, chiese ma anche garzaie e oasi protette rendono affascinante questa parte della provincia di Pavia, spesso abbinata solo all’agricoltura, ma che merita di essere valorizzata per la semplicità delle cose che sa offrire. A un ambiente naturale salvaguardato da eccessi edilizi, caratterizzato da cascine e campanili, si accompagnano sapori antichi e moderni che rendono questa terra ospitale e accogliente. Il riso, il salame d’oca di Mortara, le cipolle di Breme, gli asparagi di Cilavegna , le offelle di Parona sono solo alcuni esempi di una tradizione gastronomica che ha puntato sulla genuinità.

Per vedere le fotografie di gabri58: http://www.flickr.com/photos/41944783@N08/5609206725


La Lomellina a Torino

Leggete l'articolo di Maurizio Ternavasio "Via Lomellina che qui c'entra come i cavoli a merenda" sulla Stampa (

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=151&ID_articolo=237&ID_sezione=315): scoprirete la "nostra" via di Torino.


Gli affreschi del XV e del XVI secolo

Copertina opuscolo Affreschi"La pittura murale in Lomellina - Gli affreschi del XV e del XVI secolo" è il primo progetto in ordine di tempo coordinato dall'Ecomuseo del paesaggio lomellino con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia.
Due i percorsi turistici (Valle Lomellina, Cozzo, Sant’Angelo Lomellina, Langosco e Candia Lomellina; Mortara, Robbio, Rosasco e Palestro) contenuti nell'opuscolo di otto pagine in cui sono illustrati gli affreschi del XV e del XVI secolo presenti nei nove Comuni della Lomellina occidentale coinvolti nel progetto.
I testi sono curati da Giuseppe Castelli, storico dell’arte e assessore alla Cultura al Comune di Candia Lomellina, e sono corredati da immagini a colori delle singole opere murali: in questo modo, il turista potrà individuare con estrema immediatezza il pregevole valore degli affreschi al centro del progetto, in attesa di ammirarli di persona durante gli itinerari in fase di programmazione.
Consulente “di peso” del progetto è Alberto Ghinzani, scultore di origini vallesi e figura di livello internazionale. È prevista la presentazione ufficiale dell’opuscolo in occasione di una serata che si terrà all’inizio di settembre durante la sagra patronale di Valle Lomellina.
L’opuscolo sarà inviato a operatori turistici e a società di promozione specializzate, oltre che, nei prossimi mesi, distribuito nelle più importanti fiere del turismo del territorio (Borsa internazionale del turismo di Milano, Autunno pavese di Pavia, etc.).


C'è l'opuscolo dell'Ecomuseo

COPERTINAPICCINA.jpgPubblicato l'opuscolo "Insieme per la Lomellina", che illustra le attività e gli scopi dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino e dei suoi 55 soci (Il Colibrì Legambiente Lomellina si è iscritto dopo la stampa dell'opuscolo). Storia, cultura, arte e tradizioni in 64 pagine corredate di testi e di fotografie a colori capaci di rendere la giusta dignità alla patria delle risaie. La presentazione si è svolta sabato 5 marzo, in occasione dell'assemblea dei soci convocata a Ferrera Erbognone.

 


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