Ecomuseo del paesaggio lomellino - Sito web ufficiale
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Il Roggione di Sartirana

Una serata sull'antico corso d'acqua artificiale fra storia, ambiente e agricoltura, anche attraverso i manifesti a colori del progetto cofinanziato da Regione ed Ecomuseo. Interverranno Claudia Baratti (Est Sesia) e Giovanni Fassina, presidente dell'Ecomuseo. Appuntamento venerdì 20 gennaio, alle 21.15, alla Pila del castello (piazza Ludovico da Breme) di Sartirana Lomellina.


Il riso lomellino illustrato ai turisti friulani

Da Udine per conoscere il ciclo di produzione del riso lomellino. Sabato un gruppo di 50 turisti friulani è arrivato in Lomellina con un viaggio organizzato dalla sezione udinese di Italia Nostra e coordinato da Franca Battigelli, professore ordinario di Geografia dell’Università di Udine. «Abbiamo contattato l’Ecomuseo del paesaggio lomellino, che ha fatto da tramite con l’azienda agricola Sala Virginio e figli», ha commentato Franca Battigelli. I turisti friulani sono stati accolti alla cascina Gattinera dai fratelli Emilio, con il figlio Davide, e Paolo Sala. L’Ecomuseo ha distribuito opuscoli sulla Lomellina e sull’itinerario degli affreschi del XV e del XVI secolo. Il gruppo, proveniente da Scaldasole, è proseguito per Valeggio per poi pranzare in un ristorante di San Giorgio. Nel pomeriggio visita a Lomello, accompagnato da una guida della Pro loco.


Da tutta Europa all'Ecomuseo

Operatori turisticiGli operatori turistici europei sono stati ospiti dell'Ecomuseo. Domenica 11 settembre il presidente Giovanni Fassina ha dato il benvenuto illustrando le attività di promozione e di tutela. Poi visita agli stand dell'azienda agricola Sala Virginio & Figli di Ferrera Erbognone e di Lomellibro di Zeme, soci Ecomuseo. Poi rinfresco sulla balconata di palazzo Strada. L'educational tour è stato organizzato dal Gal Lomellina.


Wilma, mondina per una vita

Valle intervista De GiorgiNegli anni Cinquanta rischiò di essere arrestata dai poliziotti della Celere. Wilma De Giorgi, classe 1924, è l’ultima superstite di quell’epopea della risaia che ha reso celebre la Lomellina. E l’87enne ex mondina è stata scelta dalla cooperativa Curmà di Voghera come testimone del progetto “Il patrimonio immateriale delle cascine della Lomellina”. Alla biblioteca comunale di piazza Corte Granda la mondariso in pensione ha raccontato di quando “mondava” il riso alle cascine Bazzana e Gargana, e di quando si è sposata a soli 23 anni. «Era terribile: dovevo lavorare in risaia, sotto l’occhio del fattore o del fittabile, e poi integrare il misero salario con il “quarto”, cioè l’ultima parte della giornata, sui terreni di un piccolo proprietario, che noi chiamiamo ciacarè», ha raccontato Wilma, depositaria di un immenso patrimonio di canzoni, ballate e stornelli. «Negli ultimi vent’anni abbiamo cantato in tutto il Nord Italia: al Piccolo Teatro di Milano siamo state applaudite da centinaia di persone che non sapevano niente di riso né di Lomellina», ha spiegato a Marco Cau e alla ricercatrice di Curmà. All’intervista hanno contribuito anche Marco Feccia, presidente della biblioteca “Marucchi”, e un'amica di Wilma. Il progetto sulle cascine lomelline è stato finanziato dalla Provincia di Pavia, dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino e dal Gal Lomellina. L’intervista a Wilma De Giorgi si andrà ad affiancare ad altre testimonianze di portabandiera della cultura rurale lomellina, fra cui l’olevanese Carlo Arrigone.

 


Eventi e notizie

Invitiamo i nostri visitatori a passare in rassegna le sezioni Eventi nei paesi dell'Ecomuseo e Rassegna stampa per verificare le nostre attività periodiche, oltre alla sezione Itinerari turistici e alla nostra pagina Facebook.


Uno sguardo in Lomellina

Con il suo paesaggio regolare dai campi geometrici che ne caratterizzano l’aspetto, la Lomellina, per la gradevolezza delle sue cascine e dei piccoli paesi dalle tradizioni antiche, accoglie il visitatore con garbo per condurlo alla scoperta di un patrimonio storico–artistico e naturalistico di inestimabile bellezza.
Castelli, chiese ma anche garzaie e oasi protette rendono affascinante questa parte della provincia di Pavia, spesso abbinata solo all’agricoltura, ma che merita di essere valorizzata per la semplicità delle cose che sa offrire. A un ambiente naturale salvaguardato da eccessi edilizi, caratterizzato da cascine e campanili, si accompagnano sapori antichi e moderni che rendono questa terra ospitale e accogliente. Il riso, il salame d’oca di Mortara, le cipolle di Breme, gli asparagi di Cilavegna , le offelle di Parona sono solo alcuni esempi di una tradizione gastronomica che ha puntato sulla genuinità.

Per vedere le fotografie di gabri58: http://www.flickr.com/photos/41944783@N08/5609206725


Dall'Ungheria al Museo del contadino di Frascarolo

Frascarolo Ungheresi.JPGGiovedì 24 marzo circa 50 ragazzi fra ungheresi e italiani, accompagnati dal consigliere comunale di Sannazzaro de' Burgondi, Rita Moncalieri, e dalle insegnanti della scuola media “Montanari” e dai loro colleghi magiari, sono stati accolti al Museo del contadino di Frascarolo da Matthew Drago in rappresentanza dell'avvocato Remo Danovi.
La mattinata è trascorsa fra gli affascinanti oggetti del passato contadino della Lomellina.
Grazie a tutti da parte dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino, che ha messo a disposizione il pullman da 35 posti del Comune di Ferrera Erbognone.


Gli affreschi del XV e del XVI secolo

Copertina opuscolo Affreschi"La pittura murale in Lomellina - Gli affreschi del XV e del XVI secolo" è il primo progetto in ordine di tempo coordinato dall'Ecomuseo del paesaggio lomellino con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia.
Due i percorsi turistici (Valle Lomellina, Cozzo, Sant’Angelo Lomellina, Langosco e Candia Lomellina; Mortara, Robbio, Rosasco e Palestro) contenuti nell'opuscolo di otto pagine in cui sono illustrati gli affreschi del XV e del XVI secolo presenti nei nove Comuni della Lomellina occidentale coinvolti nel progetto.
I testi sono curati da Giuseppe Castelli, storico dell’arte e assessore alla Cultura al Comune di Candia Lomellina, e sono corredati da immagini a colori delle singole opere murali: in questo modo, il turista potrà individuare con estrema immediatezza il pregevole valore degli affreschi al centro del progetto, in attesa di ammirarli di persona durante gli itinerari in fase di programmazione.
Consulente “di peso” del progetto è Alberto Ghinzani, scultore di origini vallesi e figura di livello internazionale. È prevista la presentazione ufficiale dell’opuscolo in occasione di una serata che si terrà all’inizio di settembre durante la sagra patronale di Valle Lomellina.
L’opuscolo sarà inviato a operatori turistici e a società di promozione specializzate, oltre che, nei prossimi mesi, distribuito nelle più importanti fiere del turismo del territorio (Borsa internazionale del turismo di Milano, Autunno pavese di Pavia, etc.).


C'è l'opuscolo dell'Ecomuseo

COPERTINAPICCINA.jpgPubblicato l'opuscolo "Insieme per la Lomellina", che illustra le attività e gli scopi dell'Ecomuseo del paesaggio lomellino e dei suoi 55 soci (Il Colibrì Legambiente Lomellina si è iscritto dopo la stampa dell'opuscolo). Storia, cultura, arte e tradizioni in 64 pagine corredate di testi e di fotografie a colori capaci di rendere la giusta dignità alla patria delle risaie. La presentazione si è svolta sabato 5 marzo, in occasione dell'assemblea dei soci convocata a Ferrera Erbognone.

 


Due progetti approvati da Milano: uno è primo in graduatoria

Due progetti stesi dall’Ecomuseo del paesaggio lomellino, per un importo di 40mila euro, faranno rivivere la bachicoltura e il Roggione di Sartirana. La storia del baco da seta riporterà in vita l’epoca in cui in ogni paese della Lomellina si coltivavano i gelsi. Una storia avvincente, che sarà raccontata dal progetto presentato alla Regione Lombardia, che finanzierà metà dei 30mila euro previsti per ricostruire le vie del successo della bachicoltura e del suo declino attraverso documentazioni storico-architettoniche e socio-economiche. “La bachicoltura in Lomellina. Dal passato al futuro” è il primo progetto, su 30 giudicati ammissibili, nella graduatoria stilata dai funzionari della direzione generale Cultura del Pirellone: 18 i punti assegnati, al pari di un ecomuseo milanese. Ed è stato finanziato anche il secondo progetto dell’Ecomuseo lomellino, “Il Roggione di Sartirana: una via d’acqua lomellina tra storia e attualità”, che sarà coordinato dall’Est Sesia per un importo complessivo di 10mila euro. “E’ un risultato che ci riempie d’orgoglio: il nostro ecomuseo è il più grande della Lombardia per numero di soci e per estensione territoriale - commenta il presidente Giovanni Fassina - E dunque, come sanno bene anche a Milano, dobbiamo lavorare per il territorio cercando di compenetrare le esigenze più disparate: direi che, dopo il rodaggio dell’anno scorso, il 2010 ci ha visto radicarsi ancora di più nei nostri paesi”. La ricostruzione del baco da seta e delle filande lomelline dell’Ottocento sarà coordinata da Simonetta Lambiase, professore aggregato del laboratorio di Entomologia Forense, che fa capo al dipartimento di Medicina legale, Scienze forensi e farmaco-tossicologiche “Antonio Fornari” dell’Università di Pavia. “Oltre a scrivere per la prima volta la storia della bachicoltura in Lomellina, ci proponiamo la valutazione della possibilità di ripresa di questa attività avvalendoci delle nuove metodologie indicate dai centri di ricerca e da associazioni specifiche sia su base teorica sia attraverso il coinvolgimento della popolazione più giovane”, conferma Simonetta Lambiase. Inoltre, il progetto relativo al Roggione di Sartirana, corso d’acqua artificiale realizzato nel XIV secolo, rientrerà nelle celebrazioni per il 160esimo anniversario dell’Unità d’Italia previste nel 2011: nel maggio 1859 un edificio di derivazione del Roggione, a Palestro, fu teatro della gloriosa battaglia della seconda guerra d’Indipendenza.

 


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